Un assaggio d’estate cipriota - Mahalepi

Un assaggio d’estate cipriota - Mahalepi

Libra Arte

A Cipro l’estate non è una stagione, ma uno stato d’animo. Arriva lentamente, si annuncia nella luce più morbida, nelle giornate che si allungano, nell’aria che invita a prendersi il tempo necessario. È questo ritmo che accompagna un soggiorno a LibraArte Villa, dove il lusso non è mai ostentato, ma si riconosce nella calma, nello spazio e nella qualità delle esperienze.

Tra queste, la scoperta dei sapori locali occupa un posto speciale. Non quelli elaborati o spettacolari, ma i dolci della tradizione, essenziali e profondamente legati alla cultura dell’isola. Il Mahalepi è uno di questi: un dessert estivo, servito freddo, discreto ed elegante, come molte cose a Cipro.

Preparato con pochi ingredienti — nisiaste, acqua, zucchero e acqua di rose — il Mahalepi conquista per la sua delicatezza. Il nisiaste, una polvere ottenuta dal mais essiccato al sole, durante la cottura si trasforma in una crema liscia e setosa, dal gusto neutro e pulito. Una volta raffreddato, il dolce viene completato da uno sciroppo profumato all’acqua di rose, che gli conferisce una nota floreale sottile, mai invadente.

La vera firma del Mahalepi cipriota è però l’aggiunta del mastice, un ingrediente raro e prezioso. Ce ne ha parlato Dimitri, un amico del posto, raccontandoci quanto questo aroma sia considerato parte dell’identità gastronomica locale.

Il mastice è una resina naturale estratta dal lentisco (Pistacia lentiscus), coltivato quasi esclusivamente sull’isola greca di Chios. La raccolta avviene ancora oggi secondo metodi tradizionali: piccoli tagli nel tronco permettono alla resina di colare lentamente e solidificarsi al sole in minuscole “lacrime”, che vengono poi raccolte a mano. Un processo lungo, paziente, che spiega perché il mastice sia un prodotto di nicchia, con un costo che può arrivare a 30–50 euro per 25 grammi.

Il suo profumo è complesso: resinoso, leggermente balsamico, con note che ricordano la liquirizia e il pino. Nel Mahalepi viene utilizzato in quantità minime, quasi impercettibili, ma sufficienti a dare profondità e carattere al dolce. Insieme all’acqua di rose crea un equilibrio raffinato, che si sviluppa lentamente al palato.

Le origini del Mahalepi risalgono al Medio Oriente, ma a Cipro il dessert ha trovato una sua espressione propria, diventando un classico dell’estate. Viene servito soprattutto la sera, dopo una giornata trascorsa al mare, quando la temperatura scende e l’isola ritrova il suo silenzio.

A LibraArte Villa, questi momenti assumono un valore particolare: rientrare in villa al tramonto, cenare all’aperto, concedersi un dolce fresco senza fretta. È un lusso sottile, fatto di tempo, spazio e attenzione ai dettagli.

Il Mahalepi non è un semplice dessert, ma un gesto culturale, un rituale estivo che racconta la Cipro più autentica. Un assaggio capace di evocare il mare, la luce e quella sensazione rara di equilibrio che resta nella memoria, molto più a lungo di qualsiasi souvenir.

Suggerimento: gustato con una leggera spolverata di pistacchi tritati o con un filo aggiuntivo di sciroppo di rose, il Mahalepi esprime al meglio la sua eleganza naturale.

Come dice Dimitri, il momento ideale per assaporarlo è a tarda sera, quando l’aria è ancora calda e tutto rallenta: “È così che l’estate cipriota si fa sentire davvero — con discrezione”.

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